11 Maggio 2009

Due pari: la beffa e l'orgoglio

Serie A 2008/09 – 16ª giornata di ritorno
Milano, stadio Meazza
Domenica 10 maggio 2009

iaquinta
 
MILAN-JUVENTUS 1-1 (0-0)
RETI: 12’ st Seedorf, 15’ st Iaquinta
MILAN: Kalac; Flamini, Maldini, Favalli, Zambrotta; Beckham (22’ st Pato), Pirlo, Ambrosini; Seedorf (43’ st Senderos), Kakà; Inzaghi (30’ st Ronaldinho). A disposizione: Dida, Jankulowski, Gattuso, Shevchenko. All. Ancelotti.
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, De Ceglie (28’ st Zebina); Camoranesi, Zanetti, Poulsen, Marchionni; Amauri (30’ st Del Piero), Iaquinta. A disposizione: Manninger, Ariaudo, Tiago, Giovinco, Trezeguet. All. Ranieri.
ARBITRO: Orsato di Schio.
ESPULSI: 39’ st Favalli.
AMMONITI: 4’ pt Beckham, 24’ pt Favalli, 19’ st Poulsen, 21’ st Maldini, 21’ st Chiellini.

iaquinta

Grinta Juve: Iaquinta risponde a Seedorf. Milan-Juve 1-1

Sblocca l'olandese. L'attaccante bianconero risponde dopo 3 minuti. Nel primo tempo grandi occasioni per Marchionni e Poulsen. La Fiorentina a tre punti dalla squadra di Ranieri. Per Del Piero 600 presenze con la maglia bianconera. Rossoneri sempre a -7 dall'Inter

iaquinta

MILANO, 10 maggio - Tre minuti hanno disturbato il placido (ma un pò infastidito) sonno di Mourinho. Tre minuti in cui il Milan si è avvicinato pericolosamente alla sua Inter prima che la Juventus riprendesse per i capelli una partita sfuggita via. Prima del pareggio nerazzurro a Verona, questa poteva essere la gara dello scudetto ma ha finito con l'essere un pareggio da tutto come prima, che solo andando a scavare restituisce un motivo di interesse. Qualche progresso per la Juve, che comunque non vince da marzo, e secondo posto consolidato per Ancelotti, con sempre quattro punti di vantaggio sui bianconeri a tre gare dalla fine del campionato. Per il titolo quindi l'Inter deve aspettare, il Milan è sempre lì anche se il tempo della rincorsa sta davvero per scadere. L'occhio della Juventus, invece, si gira a guardare la Fiorentina, più vicina a soffiarle il terzo posto.

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Serie A 2008/09 – 15ª giornata di ritorno
Torino, stadio Olimpico
Domenica 3 maggio 2009

nedved

JUVENTUS-LECCE 2-2 (0-1)
RETI: 11’ pt Konan, 9’ st e 21’ st Nedved, 48’ st Castillo.
JUVENTUS: Buffon; Grygera (23’ st Zebina), Mellberg, Legrottaglie, De Ceglie; Camoranesi (1’ st Poulsen), Zanetti, Nedved; Iaquinta, Amauri, Del Piero (1’ st Marchionni). A disposizione: Manninger, Ariaudo, Giovinco, Trezeguet. All. Ranieri.
LECCE: Benussi; Polenghi, Fabiano, Esposito, Giuliatto; Giacomazzi, Vives (27’ st Papadopoulos), Edinho, Ariatti (47’ st Basta); Konan (37’ st Castillo), Tiribocchi. A disposizione: Rosati, Schiavi, Ardito, Zanchetta. All. De Canio.
ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto.
AMMONITI: 35’ pt Mellberg, 6’ st Konan, 11’ st Nedved, 45’ st Zebina.

nedved

Juve, doppio Nedved non basta. Castillo gela l'Olimpico

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Il ceco rimedia nella ripresa al gol di Konan ma poi il Nacho regala un punto d'oro al Lecce. Contestazione dei tifosi. Vola il Milan, la Fiorentina vince sul Torino ed è a -5 dai bianconeri che rischiano la Champions

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TORINO, 3 maggio - E' crisi vera. Ancora un pareggio per la Juve, che non vince ormai da fine marzo nel 4-1 con la Roma. Neanche i due guizzi di Nedved, che con una doppietta stava salvando una Juve inguardabile, hanno portato i tre punti. Ranieri aveva scelto per 45' il tridente con Amauri, Del Piero e Iaquinta, poi ha modificato l'assetto all'intervallo facendo uscire Camoranesi e il numero 10 per far entrare Marchionni e Poulsen, tra i fischi dell'Olimpico. Dopo 9 minuti il ceco segna il pari, con esultanza polemica verso i tifosi, e firma anche il gol del sorpasso, con una parte della squadra che festeggia e un'altra che non va ad abbracciare. Ma la beffa arriva al quarto minuto di recupero, e mette paura: perché il Milan vince e se ne va a quattro punti, mentre dietro la Fiorentina batte il Torino, che reclama per il gol del pareggio annullato a Franceschini, e si porta a 5 lunghezze dal terzo posto dei bianconeri che vale la Champions diretta. E la prossima giornata ci sarà lo scontro diretto con i rossoneri.I nomi dei dirigenti della Juve scanditi uno a uno, da Cobolli Gigli a Secco, a Ranieri (Blanc è stato escluso dai cori probabilmente perchè il cognome è difficile da inserire in uno slogan con rima): per quasi tutta la partita e soprattutto dopo il pari finale del Lecce, al 93', i tifosi delle due curve della Juventus se la sono presa con lo staff dirigenziale della società. Inviti ad andarsene a casa, ma anche alla squadra (e in questo caso si sono salvati solo Buffon, Iaquinta e Nedved) per 'andare a lavorare'.

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